mercoledì 28 dicembre 2016

PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Settima Parte



"Il Papato avrà nuove norme. Il male di ieri cesserà di essere. La messa sarà protestante, senza esserlo. I protestanti saranno cattolici senza esserlo. Il Papa si allontanerà dal Vaticano per viaggi e arriverà in America, intanto l’umanità soccomberà." 
(Benjamin Solari Parravicini, psicografia profetica del 1938)

Link alle parti precedenti di questo articolo:

Seconda parte
Terza parte
Quarta parte
Quinta parte
- Sesta parte

La psicografia profetica che trovate nell'incipit è del noto artista Benjamin Solari Parravicini (1889-1974), ancor più noto per le sue psicografie profetiche, ovvero disegni, accompagnati da testi di natura profetica, con un alto grado di previsione degli eventi ormai appurato da molti.

Per maggiori informazioni su questo grande mistico dalla fine sensibilità artistica vi rimando a questi due articoli che trovate su questo stesso blog:

"Il papato avrà nuove norme" ed il vaticinio prosegue indicando una grande commistione di dogmi e confusione all'interno della Chiesa.
L'umanità "soccomberà" mentre un papa si allontanerà dal Vaticano per un viaggio in America.
Questo viaggio, fatto mentre l'umanità soccombe, forse a causa di una grande guerra, potrebbe essere correlato con questa altra predizione delle profezie di "papa Giovanni XXIII"?

"Il grande fratello d'Oriente farà tremare il mondo dalla croce capovolta senza gigli.
Il nuovo Padre gli andrà incontro ma lascerà orfana la Madre."

Abbiamo in questo e, come vedremo, nei prossimi vaticini di Parravicini, un altissimo grado di correlazione con le profezie fino ad ora esaminate: confusione nella Chiesa, distruzione di Roma e del Vaticano, scisma e persecuzioni.


Benjamin Solari Parravicini, psicografia profetica del 1938:



"Roma in sventura, cade in gravi disgrazie la città ducale. Oscurantismo nel Quartiere di Napoli. Disorientamento nel Vaticano. La chiesa si distrugge, il Papa si leverà, si renderà popolare ma sarà tardi. Le riforme spaventeranno i cattolici. I preti giovani si scontreranno con le correnti conservatrici nel dominio di potere. Nuova Chiesa. Nuove forme. Conciliaboli in lotta. Il domani sarà il ritorno alle catacombe."


Psicografia profetica del 1934:



"La bontà sparirà dal mondo. Il furto e il crimine saranno la norma. La purezza dei bambini sarà corrotta dal cattivo esempio di focolari snaturati. I matrimoni saranno in calo, gli amanti saranno ugualmente ammirati. L’uomo si lascerà sempre sedurre. Esse saranno le seduttrici."


Psicografia profetica del 1939:



"Con un Papa morto comincerà il concordato della Chiesa. "

Questo "papa morto" potrebbe essere Francesco. Abbiamo visto nelle profezie fin qui esaminate che, dall'elezione del successore di Francesco iniziano i prodromi dello scisma.
Questo "concordato" della Chiesa potrebbe essere un riferimento al "consiglio di vescovi", già citato nelle analisi precedenti, in opposizione al nuovo papa eletto.


Psicografia profetica senza data:





"La Chiesa confonderà il suo cammino e i suoi stessi dirigenti la falseranno."

Questa psicografia non necessita di ulteriori commenti, se non il ribadire quanto le profezie di Parravicini siano in linea con quelle sugli ultimi tempi della Chiesa.

Psicografia profetica del 1939:



"Cristo. Mara. Tempo. Si. No. La chiesa sarà divisa in due gruppi quelli che aspetteranno Cristo e quelli che no." 

Attenzione perché questa psicografia ricalca fedelmente lo scisma del falso profeta.
La "divisione della Chiesa" tra coloro che attendono Cristo e quelli che non lo attendono più, perché pensano che sia già tornato.

"Cristo" e "Mara", in contrapposizione. "Mara" nella religione buddista è il Deva dell'illusione, il cui scopo è allontanare, distogliere le anime dal raggiungimento del risveglio spirituale.
D'altronde, se fosse il Cristo, la cui profezia, che pronunciò su sé stesso, diceva che sarebbe tornato in "potenza e gloria", tutti lo riconoscerebbero come tale e non sarebbe fonte di divisioni.
Pertanto la psicografia pare descrivere lo scisma creato dal falso messia, o falso profeta, che potrebbe coincidere con la figura del papa scismatico, già vista nelle precedenti analisi, parti di questo articolo.


Psicografia profetica senza data:



"666. MONDO CIECO. Il mondo nella seduzione del male cadrà."

Questo a conferma che la psicografia precedente parla proprio del falso profeta delle profezie messianiche. Il "mondo cieco" cadrà nella seduzione dell'Anticristo, indicato dal numero 666.


Psicografia profetica del 1939:



"Fede. Il mondo andrà cercando senza vedere e vedendo non vedrà cadrà e si alzerà con la Vergine."


Mai come in questi tempi si è percepita la presenza della Madonna, che ha indicato ai fedeli il suo ruolo di Corredentrice, Mediatrice ed Avvocata durante le apparizioni di Amsterdam (1945 - 1959), riconosciute nel maggio del 2002.

Proprio nei messaggi dati a questa veggente, Isje Johanna Peerdeman, si ode chiara la speranza della vittoria finale dello spirito di Verità, come d'altronde è stato da sempre profetizzato:

"Ho visto il drago che si raggomitolava per cadere esausto e sconfitto. E la Voce diceva: ‘Il tuo potere è infranto e la tua forza ti è stata tolta. Il tuo orgoglio e la tua alterigia vengono calpestati’" 
(Messaggio del 11/02/1975)

Ma torniamo al vaticinio di Parravicini sullo scisma:

"...La chiesa sarà divisa in due gruppi quelli che aspetteranno Cristo e quelli che no." 

Come potrà avvenire l'inganno? L'Apocalisse afferma che la Bestia compirà grandi prodigi.

Beata Anna Maria Taigi (1769 - 1837): 

"Infine egli avrà il dono di compiere miracoli" (riferito all'Anticristo)

Una profezia attribuita a Papa Gregorio Magno (540 circa - 604) afferma:

"In quei giorni, vicino alla fine, una moltitudine di preti e due terzi dei Cristiani prenderanno parte allo scisma."

Chiudo questa lunga analisi sulle profezie del papato degli ultimi tempi con i vaticini di una religiosa non molto conosciuta, ma le cui parole sorprendono per la loro modernità, nonostante siano state pronunciate nel diciottesimo secolo.

Giovanna Le Royer, conversa nel monastero di Fougères, ivi morta nel 1798.

"Io vedo solamente che all'avvicinarsi dell'ultima venuta di Gesù Cristo vi sarà un malvagio prete, che sarà causa di molta afflizione per la Chiesa..."

Prosegue le sue predizioni con interessanti ed attualissime osservazioni:

"Infatti la moderna filosofia si ammanterà dell’apparenza del rispetto per la religione e la Chiesa: vorrà anche persuadere ch’essa si assuma l’ufficio di proteggerla e ricondurla alla sua "primitiva perfezione": gli effetti mostreranno quello che dovevasene aspettare, svelando tutto il livore ch’ella loro porta, cosicché alle virtù evangeliche che formano il cristiano, ella comincerà per opporre delle virtù meramente umane e morali, delle quali ella farà una grande ostentazione... È già da lunga pezza che essa volendo sostituire la ragione alla fede, fa balenare la falsa luce per abbagliare..."

E ancora:

"Io veggo in Dio, che molto prima che l’Anticristo giunga, il mondo sarà afflitto da guerre truculente: i popoli sorgeranno contro i popoli, le nazioni contro le nazioni, ora unite ora divise, per pugnare prò o contra della medesima fazione; gli eserciti si urteranno spaventevolmente e riempiranno la terra di stragi e di carneficina. In queste guerre intestine ed estreme si commetteranno sacrilegi enormi, delle profanazioni, degli scandali e delle iniquità infinite. La santa Chiesa sopporterà gravi afflizioni: i suoi diritti verranno audacemente usurpati e calpestati..."

La veggente cita poi degli sconvolgenti terremoti ed eruzioni vulcaniche a ridosso dei tempi da lei predetti, in linea con le altre profezie, in particolare con quelle di Edson Glauber, che vede nel prossimo futuro un colossale terremoto colpire interamente l'Italia.
Prosegue Giovanna Le Royer:

"Oltreché, io prevengo che la terra verrà agitata in differenti luoghi da terremoti e da scosse spaventevoli. Io veggo delle montagne che si spaccano e scoppiano con rimbombo che diffondono il terrore nei dintorni... io veggo irrompere da queste montagne sì disgiunte e semiaperte dei vortici di fiamme, di fumo, di zolfo e di bitume che riducono in cenere città intiere. Tutti questi avvenimenti e mille altri preceder deggiono la venuta dell’uomo del peccato..."

Concludo qui questa lunga analisi, sperando di aver contribuito a fare un po' di chiarezza ed ordine sui diversi vaticini riguardanti la Chiesa degli ultimi tempi, consapevole altresì di aver contribuito a far nascere nuove domande e dubbi.
A mia discolpa c'è l'annosa indeterminatezza in cui si pasce il mondo dei veggenti, dei medium, dei mistici e delle apparizioni miracolistiche, che costringe i poveri sventurati come me a mantenere la massima allerta, pur sapendo che, nonostante tutta la buona volontà, una buona quantità di orpello finirà comunque in mezzo all'oro.

domenica 11 dicembre 2016

PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Sesta Parte


"Ma l'Anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall'eccessivo amor di Dio o dalla verità come l'eretico nasce dal santo e l'indemoniato dal veggente."
("Il nome della rosa", Umberto Eco)

Link alle parti precedenti di questo articolo:

Seconda parte
Terza parte
Quarta parte
- Quinta parte

Padre Gaudenzio Rossi (1817 - 1891) della Congregazione della Passione di Gesù Cristo:

"Dobbiamo osservare che San Malachia non menziona l'ultimo Papa come una persona distinta dalla precedente, che indica con Gloria dell'Ulivo. Egli si limita a dire: "Durante l'ultima persecuzione della Chiesa, Pietro II, un romano, regnerà. Egli pascere il gregge in molte tribolazioni, al termine del quale verrà distrutta la città dei sette colli (Roma), e il terribile Giudice giudicherà il suo popolo". Secondo San Malachia, allora, solo dieci, o al più undici papi rimangono (siamo sul finire del diciannovesimo secolo. n.d.r.) e che saranno, in futuro, più o meno legittimamente eletti. Noi diciamo "più o meno legittimamente eletti", perché successivamente a questi futuri papi c'è da temere che altri saranno antipapi, eletti in violazione della legge della Chiesa."

Entriamo ora nel pieno dello scisma e cerchiamo di districare la matassa di vaticini che circondano questo evento.
Come abbiamo visto nella quarta parte di un vecchio articolo scritto nell'ottobre del 2014: 

Analisi di alcune profezie su Benedetto XVI e papa Francesco - Quarta Parte.

Ci sono due vaticini molto famosi che parlano di questo scisma e che, da alcuni, sono ad oggi associati ancora a papa Francesco.
Noi invece proseguiamo con la nostra storia e vediamo questo antipapa sorgere in un qualche momento della storia futura, poco prima, o forse nel corso, del terzo conflitto mondiale
La prima profezia è attribuita a San Francesco di Assisi (1181 - 1226). Inizia descrivendo una grande crisi di fede all'interno della Chiesa e poi prosegue:

Nel momento decisivo di questa crisi, un personaggio non canonicamente eletto, elevato al soglio pontificio, si adopererà a propinare sagacemente a molti il veleno mortale del suo errore.

La seconda profezia è della Beata Anna Caterina Emmerick (1774 - 1824) che parla di due papi, uno dei quali sarebbe a capo di una "falsa Chiesa".

Cito dal mio precedente articolo:

"Alcuni critici affermano che i "due papi" citati dalla Emmerick non sarebbero contemporanei e che la veggente si limiterebbe a confrontare due Papi e due Chiese in periodi differenti. 
Rileggendo per intero le profezie si possono sposare entrambe le ipotesi, ma a onor del vero non si capirebbe il perché di quel confronto tra spazio tempo differenti, senza contare che si parla di "rapporto tra i due Papi":

"Vidi anche il rapporto tra i due papi... Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità... Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte. Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò non durò a lungo"

Cominciamo a riordinare le idee e gli eventi scaturiti dalla nostra analisi.


Prima sequenza di eventi: elezione del successore di papa Francesco 
e formazione di un gruppo scismatico in seno alla Chiesa


Terremoto a Roma, viene scoperta "la tomba del Gran Romano", poco prima o dopo questo evento, viene eletto il successore di papa Francesco.
In concomitanza con questo evento inizia a proliferare tra un "consiglio" di vescovi la volontà di dissociarsi dal papa appena salito al soglio di Pietro. 
(vedi parti precedenti di questo articolo)

Venerabile Fulton J. Sheen (1895 - 1979):

"Il falso profeta avrà una religione senza una croce. Una religione senza futuro. Una religione per distruggere tutte le religioni. Ci sarà una contraffazione della Chiesa. La vera Chiesa di Cristo sarà una e il falso profeta creerà l'altra. La falsa chiesa sarà mondana, ecumenica e globaleSarà una federazione di chiese e religioni formando una sorta di associazione globale, un parlamento mondiale delle chiese. 

Questa nuova chiesa sarà svuotata di ogni contenuto divino e sarà il corpo mistico dell'Anticristo. Il corpo mistico sulla terra oggi avrà il suo Giuda Iscariota e sarà il falso profeta. Satana lo recluterà tra i nostri vescovi".

Interessante questo dettaglio relativo allo scisma che avrà origine dai "nostri vescovi" e che collima con quanto abbiamo fino ad ora descritto attraverso le profezie di Nostradamus e della Madonna di Anguera:

Nostradamus, quartina III, 65:

"Quando il sepolcro del grande Romano trovato
Il giorno seguente eletto Pontefice:
Dal senato egli non sarà affatto approvato
Avvelenato suo sangue con sacro calice."

2.472 - 19/01/2005
Un uomo ben vestito entrerà nella casa di Dio e occuperà un posto di rilievo. A lui si uniranno i nemici di Dio e faranno grandi danni per tutta l’umanità. Questi avrà l’apparenza di un uomo buono e affascinerà molti. 

2.504 - 02/04/2005
Un cuore cattivo proporrà la creazione di un consiglio

Tutte queste profezie fanno pensare ad un nemico interno, ad un gruppo di vescovi, appunto, come ci conferma il Venerabile Fulton J. Sheen.

Padre John O'Connor (1870 - 1952)

"Il falso profeta degli ultimi tempi sarà un vescovo, che guiderà tutte le religioni in una sola".

Tra le tante profezie del Baschera, abbiamo le "Profezie della Sindone", in cui si legge:

"Satana purpure abita Rome [...]"
[...] Anticristo Rome et tremendes tremens"

"Satana purpure abita Rome".  Il color porpora cardinalizio ci indica che Satana è all'interno della Chiesa.
L'Anticristo giungerà a Roma in tempo di terremoti ("tremendes tremens").

Continuiamo la nostra scaletta profetica.



Seconda sequenza di eventi: lo scisma

Lo scisma diviene realtà. Gli eventi narrati dall'insieme delle profezie sono difficilmente organizzabili in un corpus coerente, ma vediamo insieme alcuni vaticini che ci danno indicazioni in proposito. 

Ancora la Beata Anna Caterina Emmerick (1774 - 1824):

Vedo il Santo Padre in grande angoscia. Egli vive in un palazzo diverso da quello di prima e vi ammette solo un numero limitato di amici a lui vicini. Temo che il Santo Padre soffrirà molte altre prove prima di morire. Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente

Concentriamoci sulla frase "Egli vive in un palazzo diverso da quello di prima".

Questa frase è stata collegata da alcuni detrattori dell'attuale papa alla condizione in cui si trova Benedetto XVI, che, pur restando entro Città del Vaticano, chiaramente non risiede più negli alloggi papali, ma nel Monastero Mater Ecclesiae.
Voglio ricordare però che anche papa Francesco non vive più negli appartamenti papali dei Palazzi Vaticani, ma nella Domus Sanctae Marthae, al confine meridionale di Città del Vaticano.

Facciamo invece un'ipotesi: che la frase "Egli vive in un palazzo diverso da quello di primariguardi uno spostamento del papa dalla sede vaticana a causa di una fuga, riallacciandoci a tutte quelle profezie che vedono il papa fuggire da Roma (quello che fugge, almeno, un altro, pare, verrà ucciso)

Giovanni di Vatiguerro (XIII sec.):

"…Il Papa cambierà la sua residenza e la Chiesa non sarà difesa per venticinque mesi o più, perché durante tutto quel tempo non ci sarà Papa a Roma…Dopo molte tribolazioni, un Papa sarà eletto fra coloro che saranno sopravvissuti alle persecuzioni…"

Nostradamus, quartina II, 48:

«La grande stella per sette giorni brucerà
Tra le nuvole farà due soli apparire
Il grosso mastino tutta la notte urlerà,
Quando grande pontefice cambierà territorio

Attenzione anche alla presenza, in questo frangente, di una grande stella che brucia per sette giorni e fa apparire due soli, ma questo è un altro filone profetico che richiederebbe un articolo altrettanto lungo e che comunque affronteremo, se ne avremo il tempo.
Pare che questa lontananza del papa dalla sede di Roma, sarà il momento in cui il prelato scismatico uscirà alla luce e salirà, a sua volta, sul soglio di Pietro.


Padre E. Sylvester Berry (1879-1954): 

"Con la parvenza d'un agnello, il falso profeta si stabilirà a Roma come una sorta di antipapa in un momento in cui il trono pontificio sarà vacante".

La profezia che segue pare sia stata trovata nelle catacombe di Roma: 
(fonte: "La guerra europea e le profezie", Giuseppe Ciuffa, edizione 1915)

 "... Allora guai agli abitatori della Liguria e del
l’Emilia! perocché vedranno cose che non potranno
schivare, e vi sarà scisma nella Chiesa di Dio : saranno
due i Pontefici, uno legittimo, l’altro scismatico, il quale
costringerà il legittimo ad esulare, mentre per forza
sarà occupata la Chiesa di Dio.
Allora entreranno in Italia tre potentissimi eserciti
uno dall’oriente, l’altro dall’occidente, il terzo
dall’aquilone, e vi sarà tanta effusione di sangue, quanta
in Italia non fu vista giammai dal principio del mondo."

Interessante anche il richiamo ai "tre potentissimi eserciti", che ricorda molto le ormai famigerate "tre avanguardie" di attacco dell'esercito russo nelle profezie sul terzo conflitto mondiale.

Ma tale cambio di sede del trono papale, sarà realmente a causa di una fuga?
In questa analisi abbiamo associato la fuga del papa a seguito dell'attacco degli "uomini della grande barba" (cit. Anguera).
Potrebbe effettivamente essere plausibile che tale scisma avvenga dopo avvenimenti così estremi come l'invasione d'Italia da parte di un esercito straniero, l'uccisione di un papa (Benedetto XVI) e la fuga di un altro (il successore di papa Francesco), ma siamo nel campo delle interpretazioni e delle supposizioni.

Nelle profezie della Monaca di Dresda, altro personaggio dei controversi libri del Baschera, si legge:

"ai miei piedi c’era la città benedetta, ma di questa riuscivo a distinguere
solo il Colosseo. Ho visto uscire una processione di vescovi e di cardinali che, al posto di pregare, litigavano fra di loro. “Riportano la Chiesa a Gerusalemme”, diceva qualcuno. E qualcun altro: “Hanno stipulato un patto con Satana”".

In questi stessi vaticini è poi profetizzata la distruzione del Vaticano, in linea con le altre profezie fin qui esaminate.



L'ecumenismo della nuova Chiesa

La profezia che segue, di Padre Frederick William Faber (1814 - 1863), anglicano convertitosi al cattolicesimo, è contenuta in uno dei suoi numerosi trattati religiosi che hanno avuto l'Imprimatur della Chiesa Cattolica.

"L'Anticristo, molti credono sarà un'incarnazione demoniaca, ma non è così, egli sarà completamente posseduto. La sua dottrina apparentemente non sarà in contraddizione con alcuna religione. Sarà una nuova religione. Avrà un pontefice come servitore, così da separare il potere temporale, da quello spirituale."

Questa "accoppiata" Anticristo e falso profeta, antipapa, ricorda molto da vicino l'accoppiata Grande Monarca e papa santo, contenuta in numerosissime profezie.

Vescovo Gerasimos di Abydos del Patriarcato Ecumenico negli USA (1910 - 1995):

"L'armata dell'Anticristo è sostenuta dai poteri del mondo, principalmente dall'Impero Romano, simbolizzati dalle due bestie e dalla prostituta (Ap. 11:7; 13:1-17; cf. Dan. 7:11-12). Il confronto finale con il male è rappresentato nei capitoli 19 e 20. La guerra è perpetrata dalla bestia e dal falso profeta. Entrambi sono organi di Satana, rappresentando rispettivamente l'autorità politica e religiosa di Roma (Ap. 13:1-18)"

E qui entriamo nel cuore di questo articolo: l'ecumenismo tout court per la riunificazione di tutte le chiese cristiane e, in senso più lato, di tutte le religioni monoteiste, che da molti ortodossi è considerato opera del maligno, da altri è considerato come l'ingresso in una nuova era di pace, dove tutte le differenze religiose, e gli scontri che nei secoli ne sono conseguiti, scompariranno, per dare inizio ad una nuova era con una vera Chiesa UniversaleEd ecco spiegato l'incipit di inizio articolo.
Viene quasi da chiedersi, se il vero grande inganno spirituale operato da satana non sia quello di aver falsato le profezie relative ad un grande unificatore, un grande spirito inviato da Dio, il ritorno di Cristo, collegandole alla figura di un falso profeta inviato del male.
O forse, più semplicemente, c'è modo e modo di dar vita ad una "chiesa universale", ed entrambi avranno apparentemente il medesimo scopo, ma Cristo lo farà unendo gli spiriti nel Suo nome, l'Anticristo fomentando ateismo, materialismo ed egocentrismo.

I versi finali delle già citate "Profezie della Sindone" sono:

"Unita Lux. Amen."

ad indicare che la nuova era sarà illuminata da un unico credo, una luce universale, identica per ogni uomo del pianeta.
Ma come al solito, sarà il tempo a chiarire ogni cosa e che ognuno si prepari come sente in cuor suo.



Terza sequenza di eventi: la sede vacante

Nelle profezie di "papa Giovanni XXIII" avevamo concluso i vaticini sui papi seguendo la storia narrata dal "filone papale", ma, come sappiamo, queste profezie hanno un secondo filone, che ripercorre gli stessi avvenimenti in chiave politica.
In questa seconda parte viene però dedicata una profezia ai due papi, in un contesto più "geopolitico": vediamo infatti che il veggente descrive un grande conflitto ed una situazione terribile per la popolazione del pianeta.

"È il tempo dei due imperatori. E la Madre non ha padre, perché molti vogliono esserne padre. E due sono sostenuti dai contendenti. Si alzano le grida e le barriere della contesa, ma già dalle acque esce la Bestia. E la carestia ferma gli eserciti. Gli uomini si contano morire. E dopo la carestia, la pestilenza. Iddio ha scatenato la guerra della natura per impedire la guerra degli uomini. Il primo imperatore muore di fame, chiuso nella torre del suo sogno. Il secondo imperatore nel deserto, assalito dagli animali della pestilenza, sconosciuti. La figlia di Caino è salita a Nord, a predicare. Lussuria nella nuova babilonia, per sette anni. Il settimo anno cade il settimo velo di Salome, ma non esiste imperatore, non esiste chi sappia alzare la spada e recidere il collo di Giovanni. Il tempo è vicino."

I "due imperatori" sono i due papi, il successore di Francesco ed un papa scismaticoma la Madre, la Chiesa, non ha padre.
Nel mentre dalle "acque esce la Bestia". Questo ci conferma che siamo negli ultimi tempi, i tempi finali.
La morte dei due papi, in tempo di guerra, è impietosa. Come abbiamo già detto nelle parti precedenti seguirà un periodo in cui a capo della Chiesa non ci sarà nessuno: la Nave andrà avanti senza il timoniere.

Il veggente non spiega chi dei due è quello "scismatico", per lui la Chiesa non aveva alcun padre già dal tempo dei "due fratelli", ovvero Benedetto XVI e papa Francesco, peraltro in perfetta linea con Malachia, Garabandal e Nostradamus che tracciano la linea dell'ultimo papa canonico con Benedetto XVI.

Spiega solo che il primo morirà chiuso nella torre "del suo sogno": e forse questo fa intendere che sia quello scismatico, che sognava di rifondare una nuova chiesa, mentre l'altro morirà di stenti nel deserto, assalito dagli animali della pestilenza.
Ricordiamo quel vaticinio del "filone papale" che diceva:

"Il grande fratello d'Oriente farà tremare il mondo dalla croce capovolta senza gigli.
Il nuovo Padre gli andrà incontro ma lascerà orfana la Madre."

"Il nuovo padre" che, nella mia interpretazione, sarà il successore di Francesco, morirà nel vano tentativo di fermare il conflitto.

La profezia prosegue parlando di una fantomatica "figlia di Caino" e di sette anni di Babilonia prima che un nuovo Giovanni Battista, ritorni nel mondo per prepararlo alla nuova era.

Nella settima ed ultima parte faremo un'ultima carrellata finale di profezie in tema, cercando di evidenziare i punti rimasti oscuri o ambigui. 

Link alla settima parte.

lunedì 21 novembre 2016

PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Quinta Parte



"Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi."

Estratto dall'omelia di Benedetto XVI in occasione dell'inizio del suo pontificato.
Piazza San Pietro, domenica, 24 aprile 2005.

Link alle parti precedenti di questo articolo:

Seconda parte
Terza parte
- Quarta parte

L'immagine di apertura è un dipinto che si trova nel battistero di Padova, eretto nel XII secolo, ed interamente affrescato da Giusto de Menabuoi.
Gli affreschi ivi presenti sono del 1375 e rappresentano l'Antico ed il Nuovo Testamento con particolare attenzione all'Apocalisse.
Nell'abside troviamo infatti una rappresentazione pittorica completa dell'Apocalisse, rappresentazione che segue fin nei particolari ciò che viene descritto nel testo, tranne uno strano dettaglio.
La bestia che "sale dal mare" con sette teste, una delle quali viene colpita a morte, è rappresentata con una mitra papale in ciascuna testa.
Considerando che l'affresco è stato realizzato in una chiesa, è qualcosa di decisamente particolare.
Inoltre è interessante notare che i copricapi sono chiaramente delle mitre papali, non delle tiare. Le tiare papali sono state usate come copricapi, simbolo di sovranità, fino al 1963, con Paolo VI, ultimo papa ad essere incoronato con una tiara. Da allora i successivi pontefici hanno usato la mitra papale.
Inoltre, proprio con Benedetto XVI, nel 2005, le tiare sono sparite anche dai personali stemmi papali. Si può notare, infatti, che, fino a Giovanni Paolo II, lo stemma pontificio ha come elemento centrale una tiara papale, mentre da Benedetto XVI in poi abbiamo la mitra papale, la stessa che appare nel dipinto di Giusto di Menabuoi del 1375.

Riporto ora il passo di Apocalisse, capitolo 13, a cui l'affresco si ispira:

"Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. 
La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande
Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita. Allora la terra intera presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: "Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?". 
Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d'orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. L'adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello immolato."

Altro particolare decisamente interessante nel dipinto e non presente nel testo di Apocalisse è che le ultime tre teste della bestia hanno la doppia mitra papale, che possiamo interpretare come la presenza di due papi, senza sembrare eccessivamente fantasiosi.
Cosa voleva comunicarci il pittore?

Ricordate Apocalisse 17? Abbiamo visto la sequenza dei sette re, o sette papi, nella parte precedente di questo articolo.
Osservando le sette teste come una sequenza di papi, potremmo supporre che nei tempi finali della Chiesa avremmo la compresenza di due figure papali fino "al taglio della testa", ovvero alla sua distruzione nel tempo della tribolazione?
Nel precedente capitolo abbiamo visto che il quinto re era proprio Benedetto XVI: interessante allora osservare come proprio a partire dalla quinta testa del dipinto le mitre papali inizino ad essere doppie.

Proseguendo nella nostra speculazione, se la quinta testa fosse l'attuale compresenza di Benedetto XVI e papa Francesco, a cosa fanno riferimento le successive due coppie, l'ultima delle quali cade ferita a morte?
Viste le numerose indicazioni relative ad uno scisma nella Chiesa da parte delle profezie, è normale pensare che la coppia successiva rappresenti proprio una continuità in questi termini.
Abbiamo visto nelle interpretazioni fin qui esposte, la presenza di un successore di papa Francesco ed un papa scismatico, che potrebbero essere rappresentati dalla sequenza di mitre successiva, ma oltre questo non è più possibile speculare.

Riguardo Benedetto XVI, ci sono interpretazioni confuse sul fatto che sopravviva al suo successore, papa Francesco. Nelle profezie di "papa Giovanni XXIII" il veggente lo vede camminare per le strade di Roma in "giorni di sangue", immagine di un evento forse non ancora verificatosi e quindi di un futuro a venire, ma al contempo, nei versi successivi, è ambiguo nel descrivere quale dei due pontefici preghi sulla tomba dell'altro.

La profezia che segue venne redatta dal Venerabile P. Fr. Bartolomeo da Saluzzomorto nel convento di S. Francesco a Ripa, in Roma, l'anno 1605.
Fu tratta da un codice che era conservato nel monastero di S. Chiara in Urbino, e prelevata da papa Pio Vl nell'anno 1793, e dal medesimo letta e riposta in una custodia d'argento.
(Fonte: "La guerra europea e le profezie", Giuseppe Ciuffa, edizione 1915)

"La gran mitra e la gran chiave,
Senza spada e senza bracci
Morirai o papa B 
Lo vedrai chiaro e distinto,
Che non ho detto menzogna,
Guardati Milan, Roma e Bologna,
Che verrà la Guascogna,
Puzzolente carogna.
Contrastar non bisogna,
Già scritto n’è il decreto,
Che non più ritornerà in dreto."

Dopo il 1605 vi sono stati cinque papi la cui iniziale incomincia con "B": Benedetto XIII, nel 1724; Benedetto XIV, nel 1740 ; Benedetto XV, nel 1914 ed il nostro Benedetto XVI, nel 2005
Si parla anche della Guascogna, territorio del sud-ovest francese durante il Medioevo. Indica probabilmente la Francia, da cui verrà la "puzzolente carogna". Vedremo nel prosieguo di questa profezia una chiara indicazione al papa scismatico, che nelle argomentazioni viste nelle parti precedenti potrebbe essere un francese.
La profezia prosegue descrivendo una guerra che riguarda l'Italia in un lungo passo che, per amore di sintesi, non riporterò. Vengono citate diverse città italiane e poi si dice: 

"[...] Verrà il Turco Moro,
Muggendo come toro,
Facendo una grande strage
Col ferro e colla brage.
« Oh infelice! non pensi?
Contro te risuoneranno
Le trombe ed i tamburi."

Durante questa invasione, avrà un ruolo un esercito descritto come "il Turco Moro", ovvero un esercito di matrice araba, ma potrebbe anche indicare di matrice islamica. 

"Ammazza, ammazza, ammazza
Questa mala razza;
Misero quel che ora gode e sguazza!
O tu che porti in testa una gran piazza.
Sopra di te si griderà:
Ammazza, ammazza,
E in ogni canto e piazza
S’udrà il gran pianto."

"O tu che porti in testa una gran piazza" è un probabile riferimento a Piazza San Pietro e quindi al papa. Si parla ancora di un papa che soccombe all'attacco e viene ucciso.
Immagine che ricorda quella del terzo segreto di Fatima.
Il riferimento a "papa B" ad inizio profezia, potrebbe essere un'indicazione del papa che morirà durante l'invasione? Solo ipotesi.
Impossibile a questo punto non ricordare le profezie di Anguera sulla distruzione di Roma e del Vaticano da parte degli "uomini dalla grande barba".

2.553 - 24/07/2005 
Gli uomini del terrore raggiungeranno il Vaticano. La piazza sarà piena di cadaveri. L’umanità vedrà l’azione malefica degli uomini dalla grande barba. Il Colosseo crollerà.

2.575 - 13/09/2005
Gli uomini dalla grande barba agiranno in una grande città. In laboratorio è stata preparata l’arma della grande distruzione. Tornate in fretta. Ciò che dovete fare non
rimandatelo a domani.

2.863 - 14/07/2007
Gli uomini dalla grande barba preparano una terribile azione contro il palazzo del re. Aprite i vostri cuori alla chiamata del Signore. Non spaventatevi davanti alle vostre difficoltà.

2.919 - 20/11/2007
Gli uomini dalla grande barba preparano un grande attacco contro il popolo di Dio. 

2.968 - 11/03/2008
Gli uomini dalla grande barba agiranno contro i cristiani. Le pareti del palazzo saranno macchiate di sangue. 

Ricordo anche che, sempre la Madonna di Anguera, spiega come questo esercito islamico si sposerà con i russi, cosa che coincide perfettamente con tutte le profezie sul terzo conflitto mondiale le cui visioni riguardano i russi che marciano in Europa.

2.778 - 26/12/2006
Da San Pietroburgo uscirà una spina che ferirà i miei poveri figli. L’albero del male è nato lì e i suoi rami si diffondono nel mondo. Il suo veleno è mortale,

2.780 - 01.01.2007
La Russia inciamperà e l’uomo orgoglioso agirà con la forza datagli dal demonio. 


2.908 - 27/10/2007
L’unione degli uomini dalla grande barba con quelli di colore rosso causerà grande dolore all’umanità.

"Colore rosso": probabile riferimento ai russi, viste le profezie precedenti, oltre che tutte quelle di altre fonti. Riguardo agli uomini dalla grande barba, è possibile che nella coalizione orientale sarà presente l'Iran ed altri eserciti legati all'estremismo islamico. 

Lo stesso Alois Irlmaier parla dei Russi e della mezza luna, l'Islam.

Ma torniamo alla profezia di cui ci stavamo occupando.
Segue ancora la descrizione di una dominazione da parte di un esercito, come nemesi divina per l'empietà ormai tracimante della nostra nazione.

"Ma tu, Italia mia,
E guerra e carestia
Sopra di te s’invia.
In quelli orrendi giorni
S’udiran voci, tamburi e corni;
Pazza se non ritorni
Al tuo buon Gesù.
Sopra di te l’arco è già teso e scocca,
Verrà la gran percossa
Tra le midolle ed ossa,
E tu non avrai possa.
Ma ditemi, città ricche e ornate,
Firenze bella e Napoli gentile,
Ch’ognun di voi diventato è un porcile,
Con l’empia, sporca Roma,
Tutte tre sarete dome
E porterete una gran soma.
Così, Roma, per le tue campagne,
Così, Firenze, per le tue contrade,
Diran gridando con trombe e tamburi;
I Genovesi ancor non son sicuri,
Nè lor varran le torri e i forti muri.
Gesù, Gesù, so che voi volete
Al buon viver ognuno ricondurre.
Ah! monache, preti e frati,
Se viver non cangiate,
Ancor voi sarete rovinati."

Compare ora la descrizione di quello che, nella tradizione cattolica, viene chiamato "il rapimento", ovvero l'assunzione in cielo delle anime pie, al fine di preservarle dalle tribolazioni dei tempi finali.

"Chi porterà una gran croce
Ma con pietosa voce
Chiamerà il buon Gesù,
Costui morendo andranno in su,
Senza morir mai più.
Ma dimmi tu, o tu
Che negherai Gesù,
Che precipiterai:
Misero, che farai?
Ohimè quanti dannati!
Veggo monache, preti e frati ;
E voi prelati, che badate, che fate?"

Segue la descrizione di una nuova stirpe santa. E' un vaticinio che si ripete in quasi ogni profezia sugli ultimi tempi.

"Ma ecco che viene una bella compagnia,
Che ben venuta sia
Nel nome di Gesù, Croce e Maria.
Oh quando sia quel tempo felice!
Oh che bella radice!
Oh che sarà tanta
Gente martirizzata!
Quando sarà spianata
O che sarà distrutta
Quasi l’Italia tutta"

Ancora una volta si parla della Chiesa d'Oriente, come seme della fede rinnovata dell'età dell'oro.

"O che sarà ridotta
La Chiesa in Oriente,
Oh fortunata gente
Che la vedrete piantata e rinnovata!
Già come prima è bella
E tu lucente stella
Che darai inizio
A sì bell’edifizio
Oh come premiata!
O felice sorte!
Sarai glorificata
Ancor dopo la morte. [...]"

Ricordiamo Alois Irlmaier, nella parte finale della sua visione:

"... e anche in Italia sta andando selvaggiamente.
Uccidono molta gente là e il Papa fugge, ma molti ecclesiastici saranno uccisi, molte chiese crolleranno. 
In Russia scoppia una rivoluzione e una guerra civile. I cadaveri sono tanti che loro non possono più rimuoverli via dalle strade. 

La croce viene onorata in modo diverso. La gente russa crede in Dio in modo diverso.” 

Ancora un riferimento al Cristianesimo d'Oriente, come fonte della futura purezza religiosa per l'età dell'oro.

Adesso attenzione perché c'è un riferimento al papa scismatico, che, come abbiamo visto nei versi precedenti di questa profezia e nelle parti precedenti di questo articolo, pare sarà francese.

"[...] Non temer, che gran vigore
Ti darà il tuo Signore
Se tu soffri per suo amore.
Ma non de’ ritrarti indietro
Quando contro di San Pietro
Udrai che il Gallo canta
Contro la fede santa.
E chi sparla alla francese
Guai a chi di voi si rese!"

Segue un consiglio del profeta, al fine di non essere ingannati.

"Deh! fate come il santo
Eleazaro il buon vecchio
Che fu lucente specchio,
E pria volle morire
Che di prender fuga o mentire.
Tu poiché non vuo’ il periglio,
Appigliati al mio consiglio,
Fa ciò che vuole il primo Prelato,
E così non sarai ingannato."

Abbiamo proseguito la nostra "storia profetica" parlando dello scisma, ma non ancora in dettaglio e della distruzione del Vaticano.
Riguardo questo evento abbiamo visto nelle profezie la visione di un papa che fugge, ma anche di un papa che viene ucciso.
Nella visione del terzo segreto di Fatima il papa viene ucciso insieme ai suoi vescovi e cardinali durante, si presume, un attacco a Roma. Medesima fine viene descritta anche in altre profezie, compresa quella che abbiamo adesso esaminato.
Forse l'indicazione dello "specchio", nella visione di Fatima, dei due papi, può essere un indizio del fatto che l'altro riuscirà a fuggire?
Nella prossima parte cercheremo, nel limite del possibile, indicazioni più precise riguardo la tematica dello scisma e dei suoi protagonisti.

Continua nella sesta parte (link)